C’era due volte un piede
Età consigliata: dai 4 anni
Veronica Gonzalez è un’artista eclettica capace di coinvolgere il pubblico sin dal momento in cui entra in scena. Attraverso il Teatro dei Piedi, Veronica riesce a mixare le sue grandi passioni: il teatro, i burattini, la musica, il linguaggio gestuale, la comunicazione spontanea con il pubblico.
Non è usuale vedere una donna solista riempire con tanto garbo e freschezza la scena, creando dei bizzarri personaggi che nascono da diverse parti del suo corpo: mani, piedi, braccia, gambe e soprattutto testa e cuore al servizio di un’arte inimitabile che diverte ed emoziona grandi e piccini. Una galleria di esilaranti personaggi che intrattengono, emozionano e fanno riflettere bambini e adulti.
C’era due volte un piede è il cavallo di battaglia della Gonzalez, rappresentato in più di 30 paesi: Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Germania, Grecia, Cipro, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Russia, Bielorussia, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Brasile, Chile, Argentina… e sicuramente incanterà anche voi.
Lo spettacolo ha ricevuto diversi premi, tra cui nel il Premio ATINA (Assitej Argentina) al Miglior spettacolo straniere e il Premio alla Carriera al Festival La Luna è Azzurra di San Miniato (PI) Italia, nel 2007 Premio al Miglior spettacolo KIDS&FUN di Salonicco (Grecia), Premio Silvano D’ORO Ai Bravi Burattinai e il Premio del Pubblico MIGLIOR SPETTACOLO Valsequillo – Isole Canarias (Spagna).
Compagnia Veronica Gonzales / Terzostudio
Regia di Laura Kibel
Durata: 50 minuti


Dalle 20.30 alle 21.15
CicaGiocando
I bambini potranno partecipare a giochi e attività prima dell’inizio degli spettacoli.
CicaLeggendo
Un piccolo angolo dei libri con tanti volumi donati da portare a casa.
Luogo alternativo in caso di pioggia:
Auditorium Polo Scolastico S. Andrea
Via Omerate, 1 – Concesio
Ti prendo per mano
Ti prendo per mano è il progetto attraverso il quale Teatro Telaio sta sperimentando pratiche e strategie per rendere l’esperienza teatrale sempre più inclusiva. Di seguito, alcune informazioni sull’evento in oggetto, per agevolare la fruizione di chi ha specifiche necessità di tipo cognitivo, sensoriale o emotivo/relazionale.
SFERA COGNITIVA
Nello spettacolo prevalgono immagini senza parole (teatro non verbale) e musica/suoni.
Lo spettacolo presenta una struttura non narrativa lineare, composta da quadri visivi autonomi. La comunicazione è interamente non verbale e si basa su trasformazioni simboliche e immaginative. Sono presenti cambi di ritmo e di immaginario, così come elementi di sorpresa, che possono richiedere una certa capacità di adattamento cognitivo. Allo stesso tempo, la forte componente visiva e il linguaggio corporeo lo rendono generalmente accessibile a pubblici con diverse abilità cognitive.
SFERA FISICA E SENSORIALE
- No buio totale
- No luci flash/strobo
- No suoni o rumori forti
- No suoni ripetitivi
- No tamburi
- No toni acuti
- Sì suoni improvvisi, la musica varia in base alle azioni e al momento drammatico, poetico o comico. Presenta cambi di ritmo ed elementi di sorpresa
L’illuminazione è prevalentemente frontale e centrata sulla performer, con luce bianca e possibilità di luci colorate per effetti scenici. Non è prevista luce diretta sul pubblico.
La musica è registrata, prevalentemente classica, con inserti moderni, che accompagna e sostiene l’intenzione, l’azione e l’ambientazione delle diverse scene.
Non ci sono effetti speciali come fumo, bolle, oggetti che finiscono in platea.
Nel caso di spettatori ipovedenti, previo accordo, è possibile fare un breve touch tour prima dello spettacolo e, dopo la rappresentazione, ci mettiamo a disposizione nel caso in cui vogliano entrare in contatto con gli attori e/o gli oggetti di scena.
Luogo facilmente raggiungibile da persone in carrozzina.
SFERA EMOTIVA E RELAZIONALE
Nello spettacolo non è previsto che gli spettatori salgano sul palco. Ci si limita a una partecipazione visiva esterna.
I personaggi esprimono principalmente emozioni di carattere comico, poetico e leggero. Sono presenti alcune variazioni emotive, ma non vengono mai sviluppate in modo ansiogeno o disturbante.












