Mondo
Età consigliata: dai 6 anni
Mondo è il diminutivo di Raimondo, un ragazzino tenero, semplice di spirito, puro, appassionato di ornitologia, purtroppo emarginato e deriso dai compagni per i suoi interessi e per la sua visione delle cose. Mondo passa parecchio tempo da solo, a cavalcioni di un ramo di un grande tiglio che custodisce un segreto commovente.
La storia, che nel preambolo racconta la sua infanzia, si arricchisce poi con l’arrivo di Margherita: la ragazzina condivide le sue scelte e con le sue conoscenze sugli alberi arricchirà l’esperienza del ragazzo.
La loro amicizia si sviluppa in modo leggero, divertente e appassionante fino al giorno in cui scoprono che l’esecuzione di alcuni lavori prevede l’abbattimento del loro e di altri alberi.
Senza esitare un istante, i due ragazzini decidono di salire sull’albero e di non scendere più fino a quando non fosse cambiata la decisione di abbatterlo.
Ma traditi nella fiducia e nell’ingenuità vedranno sfumare il loro sogno
Nel frattempo, durante la loro resistenza, scopriranno piccole, semplici, ma fondamentali ed emozionanti verità che accompagneranno il giovane pubblico verso la consapevolezza che il pianeta è la nostra casa…l’unica che abbiamo.
La storia, a tratti esilarante ma pure dolce e commovente, è narrata con grande passione in prima persona da Mondo ormai adulto, mentre costruisce un albero finto, da lui chiamato albergo, per continuare a dare rifugio a tutti quegli esseri che popolano un albero vero, almeno fino a quando non diventeranno grandi gli alberi che lui pianta in ogni luogo dove ne viene tagliato uno.
Compagnia Anfiteatro
Testo e regia Giuseppe Di Bello
Con Marco Continanza
Durata: 50 minuti


Dalle 20.30 alle 21.15
CicaGiocando
I bambini potranno partecipare a giochi e attività prima dell’inizio degli spettacoli.
CicaLeggendo
Un piccolo angolo dei libri con tanti volumi donati da portare a casa.
Luogo alternativo in caso di pioggia:
Castello Oldofredi
Via Mirolte – Iseo
Ti prendo per mano
Ti prendo per mano è il progetto attraverso il quale Teatro Telaio sta sperimentando pratiche e strategie per rendere l’esperienza teatrale sempre più inclusiva. Di seguito, alcune informazioni sull’evento in oggetto, per agevolare la fruizione di chi ha specifiche necessità di tipo cognitivo, sensoriale o emotivo/relazionale.
SFERA COGNITIVA
Nello spettacolo prevalgono parole. Il monologo è basato su una narrazione non lineare, con alcuni salti temporali che connettono il racconto del presente a quello di episodi legati all’infanzia del protagonista. La narrazione è però associata a immagini e oggetti scenografici di facile comprensione.
SFERA FISICA E SENSORIALE
- No buio totale
- No luci flash/strobo
- No suoni o rumori forti
- No suoni ripetitivi
- No tamburi
- No toni acuti
- No suoni improvvisi
L’illuminazione non è diretta sul pubblico, prevede solo luci sul palco.
La musica è orecchiabile.
Non ci sono effetti speciali come fumo, bolle, oggetti che finiscono in platea.
Nel caso di spettatori ipovedenti, previo accordo, è possibile fare un breve touch tour prima dello spettacolo e, dopo la rappresentazione, ci mettiamo a disposizione nel caso in cui vogliano entrare in contatto con gli attori e/o gli oggetti di scena.
Luogo raggiungibile dagli spettatori in carrozzina. Nel caso di maltempo, laddove fosse previsto uno spostamento al chiuso, suggeriamo di contattare Teatro Telaio per verificare se vi siano barriere architettoniche o come evitarle. Presenza di sanpietrini a terra. Il luogo dello spettacolo si trova in ZTL.
Luogo raggiungibile in carrozzina ma in Area ZTL: da prevedere quindi un percorso a piedi. Per maggiori dettagli si suggerisce di visionare la google map o di contattare Teatro Telaio.
SFERA EMOTIVA E RELAZIONALE
Nello spettacolo non è previsto che gli spettatori salgano sul palco. Si tratta prevalentemente di una partecipazione visiva esterna e una breve interazione finale senza che il ubblico salga sul palco.
La partecipazione è prevalentemente visiva ed esterna, eccezion fatta per una breve interazione finale senza che però si chieda al il pubblico di salire sul palco.
I personaggi non esprimono rabbia o altri stati d’animo potenzialmente ansiogeni.












